venerdì 15 novembre 2013

Intervista a Barbara Cinelli proprietaria della Triskell Edizioni

A volte può capitare di passare il PomeriggioIdeale: basta prendere una bellissima città, Brescia, un bel sole caldo nonostante sia la fine di ottobre, un tavolino all'aperto e una piacevole compagnia. 
Ho avuto la fortuna di incontrare Barbara Cinelli, proprietaria della Triskell Edizioni, proprio nella sua Brescia, al caldo sole di ottobre davanti ad una Coca ed un cappuccino in piazza Duomo; e così le ho fatto qualche domanda. So che è strano che un autore intervisti il proprio editore, ma noi siamo persone strane e quindi ci siamo divertite così. 

Ciao Barbara! Grazie per avermi accolto nella tua città. Parlaci un po' di te e della tua creatura. La Triskell Edizioni nasce dall'associazione culturale Triskell Events. Come nascono questi due progetti? 

Prima di tutto, grazie per avermi proposto questo incontro.. Mi fa sempre piacere passeggiare un po’ per il centro di Brescia. Anzi, ti dirò, sfrutto sempre l’occasione quando viene qualcuno da fuori, visto che altrimenti la mia città non la vivo proprio per niente. Ed è un peccato.

E ora veniamo a noi.
La Triskell Events  è un’associazione nata due anni fa e, come si capisce dal nome, è nata per uno scopo ben diverso dalla pubblicazione di libri. In quello stesso periodo io ho iniziato a lavorare per una casa editrice americana, dapprima solo come traduttrice, ma ben  presto ho iniziato ad aiutare i correttori di bozze, fino a diventare quality control e responsabile italiano del progetto traduzioni. L’editore americano si è presentato sul mercato italiano solo come editore digitale e, grazie al mio ruolo, devo dire che l’esperienza fatta con loro è ciò che mi ha dato la spinta e il coraggio di buttarmi nel mondo ‘spietato’ dell’editoria. Di conseguenza mi sono messa a pensare a come avrei potuto avviare questo nuovo progetto e mi sono guardata intorno, rendendomi conto che la mia associazione era ferma e inattiva, quindi perché non partire utilizzando proprio la Triskell, creando il marchio edizioni?

Insieme a te, so che lavorano anche altre ragazze. Ce le vuoi presentare?

Sì, la Triskell Edizioni è composta fondamentalmente da tre persone: la sottoscritta, Laura Di Berardino e Francesca Cecchi. Svolgiamo sostanzialmente tutto il lavoro internamente, dalla valutazione dei manoscritti alla creazione dei file digitali.
Io mi occupo in particolar modo di editing e riletture finali pre pubblicazione, ma anche della valutazione iniziale dei manoscritti. A volte mi diletto nel fare cover.
Laura è il nostro folletto tuttofare. Valuta manoscritti, edita, rilegge, fa le cover e, soprattutto, ci è indispensabile perché è la nostra creatrice di file digitali.
Francesca, come me, valuta, edita e procede alle riletture finali.
Senza di loro sarei persa, sono davvero collaboratrici in gamba.

La Triskell Edizioni è una casa editrice molto nuova (è stata inaugurata il 25 maggio 2013) eppure ha già un buon numero di titoli a catalogo. Che rapporto conservate con gli autori?

Se paragonate ad altre realtà digitali non abbiamo moltissimi titoli a catalogo, a dire il vero, ma perché abbiamo voluto partire con titoli di buona qualità e abbiamo voluti curarli al meglio, cosa che sembra essere apprezzata, quindi penso che abbiamo imboccato la strada giusta.
Personalmente mi piace mantenere un contatto con  gli autori dopo la pubblicazione, anche a livello personale, sempre se la cosa interessi anche a loro. Per me ogni scrittore che sceglie di pubblicare con noi diventa un po’ parte della famiglia.

Avete già promosso due concorsi, il primo "Midnight in Paris", e il secondo "Vento d'Estate". Questo è un sistema sicuramente utile per trovare nuovi scrittori. Avete in programma altri concorsi di questo tipo?

Faremo probabilmente un concorso per ogni stagione. Al momento, però, il nuovo progetto è “Racconti sotto l’albero”. Se ci saranno autori disposti a regalarci un raccontino per i nostri lettori,
li raccoglieremo in un’antologia gratuita che distribuiremo sul nostro sito per Natale.

Questa è la domanda "cattiva" di rito. Credi che ci fosse bisogno di una casa editrice come questa? In cosa vi distinguete e volete distinguervi dalle altre?

Bisogno? In generale non credo che ci sia più bisogno di molto in questo periodo, soprattutto con la rete che ormai ti dà quasi qualsiasi cosa tu voglia, quindi probabilmente non c’è bisogno nemmeno di noi. Però c’è qualcosa in cui ci vogliamo distinguerci ed è dare un po’ di spazio a storie che solitamente vengono snobbate perché troppo ‘rosa’. Pochi si rendono conto però che dietro le storie rosa non sempre c’è un Harmony travestito. A volte ci sono davvero delle piccole perle. Inoltre uno dei nostri punti fermi – e confermo che anche le vendite ci danno ragione – è la volontà di dare respiro a racconti e romanzi a tematica omosessuale, magari non per forza impegnati socialmente, ma che offrano un tipo di lettura gradevole e che dimostrino che valgono la pena di essere raccontate esattamente come le altre.

Voi pubblicate solo in digitale. Credi che il cartaceo sia destinato a scomparire per sempre, oppure ha ancora qualche speranza? Avete come sogno di arrivare un giorno anche al cartaceo? Hai un consiglio speciale da dare a chi si vuole approcciare alla lettura in digitale?

La Triskell si propone come editore digitale e al momento non stiamo pensando di pubblicare in cartaceo, né sinceramente lo vediamo come un punto d’arrivo. Se il cartaceo sparirà non lo so, ma di certo se dovesse accadere non sarebbe nel giro di pochi anni. Qui in Italia poi, siamo molto lenti ad accettare i cambiamenti, quindi per chi ha la passione della carta c’è ancora un buon margine di soddisfazione J
Da avida lettrice e divoratrice di libri cartacei, nonché ex scettica, ciò che consiglio è di provare. Non c’è altro modo per capire in cosa consista leggere un libro in digitale. So che molte persone sono restie ad abbandonare il libro cartaceo per paura di perdere il piacere della lettura, ma non è così, non se è la lettura la vera passione. Sì, manca l’odore delle pagine, o l’atto dello sfogliarle, ma di certo, potersene andare in giro con un lettore e-reader e 3000 libri caricati in esso, credo che possa scalfire anche le convinzioni dei tradizionalisti più incalliti.
E mai e poi mai leggerli al computer o sul cellulare. Se volte capire cosa significa leggere un libro digitale, prendetevi un buon e-reader (io ho un Kindle che ormai è diventata un’estensione naturale del mio braccio).

Nel vostro sito c'è la richiesta esplicita di inviare storie a lieto fine. Pubblicate anche racconti romance a sfondo lgbt e affrontate anche altri temi vicini all'emarginazione. In questo c'è una qualche scelta di impegno sociale?

Come anticipavo prima sicuramente le storie a sfondo LGBT per noi sono molto importanti e l’impegno sociale di fondo c’è. Non tanto perché puntiamo un faro su una questione sociale ‘spinosa’, ma piuttosto perché cerchiamo di trattarla come dovrebbe: con naturalezza e come una cosa normale quale è.
Ci piace anche usare i nostri strumenti per sensibilizzare i lettori su altre tematiche sociali, anche se le presentiamo in modo leggero o comunque senza farle sfociare nel dramma. Prossimamente pubblicheremo una storia young adult che tratta di dislessia. In un’altra di prossima pubblicazione ci saranno accenni al bullismo.

Letteratura Romance per ora. Avete intenzione di ampliare il vostro panorama editoriale? Giusto, così, se uno avesse uno scritto Noir e non sapesse a chi mandarlo...

Sì. A dire il vero la nostra linea editoriale sta già cambiando e abbiamo abbassato un po’ il livello di romance necessario all’interno manoscritto perché venga accettato. Prima accettavamo solo romance, ora storie a lieto fine con una storia d’amore ma che non deve più essere necessariamente il fulcro di tutto il romanzo.
A dire il vero stiamo già discutendo appunto di creare delle collane specifiche, oltre a quelle già presenti, che escano un po’ dalla linea editoriale principale.  

Come dicevamo ad inizio chiacchierata, oltre alla Triskell Edizioni, c'è anche la Triskell Events. Eventi in programma? Vuoi parlarci un po' di loro?

Ah, che bella domanda!
Sì, c’è un programma un grosso evento per il mese di aprile dell’anno prossimo Il 12 e il 13 aprile, a Lazise, presso l’Hotel Parchi del Garda, si svolgerà – se i partecipanti dimostreranno il loro interesse rispondendo con le necessarie prenotazioni dei pass – la prima convention Europea dedicata ai fan della serie televisiva Sons of Anarchy.
Abbiamo già annunciato quattro ospiti, gli attori Kim Coates, Theo Rossi, Tommy Flanagan e Mark Boone Jr.
La Convention si svolgerà nell’arco un weekend, due giorni in cui i fan avranno la possibilità di stare a contatto con gli ospiti, di interagire con loro e svolgere diverse attività.


E infine ... perché hai accettato di farti intervistare da una pazza come me?

Perché in mezzo a tanti pecoroni chi si distingue per pazzia io lo accolgo a braccia aperte. Questo cosa dice di me? ;)

Visto tutto questo, aspetto fiduciosa le nuove iniziative!

Grazie mille! E spero che scriverai altre storie e chissà, magari ti venga voglia di mandarle a noi J

2 commenti:

  1. Brava Velia per le domande e Barbara per le risposte. Buon lavoro.

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